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Pooh Tribute Band Project


 

 

 

IL 15 APRILE ESCE IL DOPPIO CD

 “POOH Tribute Band Project”

 

Prodotto da RED CANZIAN

 

PER LA PRIMA VOLTA IN UN SOLO DISCO

25 GRUPPI E OLTRE 100 MUSICISTI

PER UN TRIBUTO ALLA LORO BAND DEL CUORE

 

Martedì 15 aprile esce “POOH tribute band project”, un doppio cd, prodotto da RED CANZIAN e distribuito da Warner Music, che contiene cover di successi e chicche della discografia dei POOH interpretate da 25 tribute band provenienti da tutta Italia, per un totale di 107 musicisti.

 

Un progetto imponente, mai realizzato in questi termini nella storia della discografia italiana e voluto fortemente da Red Canzian, che per circa un anno ha lavorato a stretto contatto con i musicisti delle tribute band, ospitandoli nello storico studio di registrazione dei POOH a Milano e seguendoli passo passo nella realizzazione del loro sogno.

 

«Ho voluto realizzare questo disco per ringraziare tutti quei musicisti che da anni dedicano il loro tempo, la loro passione e il loro cuore alla nostra musica – afferma RED CANZIAN – Nel corso di queste registrazioni li ho incontrati e conosciuti tutti e mi sono accorto che ognuno di loro, oltre che con lo stile musicale dei POOH, si è identificato anche con il nostro modo di intendere la vita… basato su quei valori semplici che forse ad oggi non sorprendono più ma che di sicuro non tradiscono. Grazie ragazzi, anche da parte degli altri Pooh!»

 

Queste (in ordine alfabetico) le 25 band che hanno preso parte al “POOH tribute band project”: Aloha, Amici Per Sempre, Aristos, Artisti Italiani, Ascolta, Boomerang, Brennero ’66, Comuni Desideri, Dove Comincia Il Sole, Fantastic Fly, Il Colore Dei Pensieri, Legend, Liars, Lindbergh, Oasi, Opera Seconda, Palasport, Parsifal, Pasol, Poohlive, Poohregeneration, Preludio, Regeneration, The Book Of Pooh, Viva.

 

POOH tribute band project

 

RED CANZIAN racconta…

 

Quando nel 2006, venne organizzato il primo grande raduno nazionale delle tribute band dei POOH a Ponte di Legno, scoprimmo l’immenso patrimonio sul quale la nostra musica poteva contare … tanto era ed è grande l’amore che questi ragazzi mettevano nel portare avanti questa mission, appassionata e impegnativa.

In questi anni più volte ci è stato chiesto di rifare un’iniziativa di quel tipo, o qualcosa del genere … così ho pensato di mettere in piedi questo progetto, per dare la giusta visibilità a questi ragazzi, per premiare la loro fedeltà, il loro impegno e per dare un senso al tempo e al cuore che hanno investito per suonare la nostra musica.

 

E così è nato il “POOH Tribute Band Project”

L’idea era quella di ospitare le nostre migliori tribute band a incidere un loro brano proprio nello studio di registrazione dei POOH, a Milano, quello che per intenderci si chiamava “Apricot Studio” e che da quattro anni, da quando ne ho assunto il management, ha cambiato nome ed è diventato il  “Q Recording Studio”.

In questo studio, davvero accogliente, funzionale e attrezzato i POOH hanno registrato molti dischi importanti come: “Un posto felice”, “Cento di queste vite”, “Pinocchio”, “Ascolta”, “Beat Regeneration”, “Dove comincia il sole” e “Opera seconda”… insomma c’è un bel po’ di storia tra quelle pareti!

 

Volevo in qualche modo realizzare il loro sogno!

Ho messo loro a disposizione anche molti strumenti storici dei POOH, ma soprattutto li ho accompagnati passo passo nel primo giorno di registrazione, raccontando loro il nostro modo di lavorare in studio, il modo di rapportarsi con il tecnico del suono e svelando loro quei piccoli segreti che si imparano solo “sul campo“ ma sono un vero tesoro per chi vuole fare questo mestiere.

 

La carica dei 101

Eravamo partiti con 24 band selezionate, e con l’aiuto di mia moglie Bea, abbiamo organizzato arrivi, partenze, vitto e alloggio per 101 ragazzi. Per il pranzo ogni band utilizzava la mensa proprio sotto allo studio. La sera i ragazzi cucinavano nei loro appartamenti attrezzati di cucina, che avevamo preventivamente rifornito di tutto.

Alla fine le band sono diventate 25, e la carica è stata dei 107!

 

I miei consigli personali

Ho voluto lasciare la massima libertà di scelta per quanto riguarda i brani che le band volevano interpretare, limitandomi solo a consigliare, onde evitare di ritrovarci a fare una compilation di soli brani “strafamosi”, di inserire  anche qualche brano “meno famoso, ma non per questo meno bello da suonare”.

Prima di partire col progetto ho voluto testare questa idea con un paio di Tribute Band che erano venute a trovarci in tour e devo dire che ho riscontrato un tale entusiasmo da parte loro… che mi sono del tutto convinto che era giusto procedere con l’idea!

 

E spero davvero  che questo progetto sia la realizzazione di un sogno per tutti!

 

Bravi Ragazzi

La cosa che più mi ha colpito, favorevolmente, è stato constatare come questi ragazzi non avessero solo interpretato il nostro modo di suonare, di cantare o di vestire ma assomigliassero in qualche modo anche al nostro modo di intendere la vita. Sono tutte persone normali, semplici, convinti sostenitori di quei valori che spesso non vengono apprezzati in quanto fanno poco “rockstar”.